Madre di Dio

 

N. 5 maggio 2009

 La "Peregrinatio"
    Sergio Gaspari

 Tutti i giorni
  
 Ennio Staid

Si è fatto veramente uno di noi
    Giovanni Ciravegna

"Madre di Cristo..."
    Pier Giorgio Micchiardi

Ciò che fa una mamma per i figli
    
Giuseppe Daminelli

L’Eucaristia e Maria
    
Salvatore M. Perrella

E nell’orizzonte...
    Stefano De Fiores

Gioia, semplicità, povertà
  
 Andrea Giampietro e Karina Gonzales

Maurice Zundel, presbitero

La prima missionaria
    
Sergio Gaspari

Se vogliamo essere cristiani
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

«Clinica dello spirito»
  
 Emanuele Di Santo

L’«alto volo» di Dante
  
 Eliseo Sgarbossa

«Ministri della Parola»
    Giovanni Monti

«Una volta, a Roma...»
    
Maria Di Lorenzo

Nostra Signora d’Europa

Opinioni

Scaffale

Nella Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 5 maggio 2009 - Copertina

 Testimonianze

 
di ANDREA GIAMPIETRO e KARINA GONZALES fic

Gioia, semplicità, povertà
   

Come la Vergine Maria e il Santo d’Assisi, le Francescane dell’Immacolata Concezione sono impegnate nell’educazione.
  

La presenza di Dio nella storia si manifesta in maniera eminente quando uomini e donne di buona volontà sono disposti a seguirlo nella carità verso il prossimo.

In questo tracciato si pone la missione delle Francescane dell’Immacolata Concezione (Fic), sorte in Perù il 6 dicembre 1883, grazie all’opera del francescano padre Alfonso Sardinas e di Carmen Alvarez Salas.

Madre Clara.
 Madre Clara.

Padre Alfonso nacque nel 1842 a Huànuco, paese degli antichi incas, e rimase presto orfano di entrambi i genitori, venendo educato al lavoro contadino e alla fede dallo zio. Adolescente, conobbe un gruppo di missionari francescani e decise di seguirli a Lima, dove divenne sacerdote nel 1867. Proprio a Lima, il 14 luglio 1860, era nata Carmen Alvarez Salas, chiamata "Carmencita", bambina dotata di un’ottima intelligenza. Conseguirà la laurea a soli 21 anni e diventerà direttrice di scuola, coltivando tuttavia il desiderio di consacrare totalmente la sua vita a Dio. Dal 1879 al 1883 il Perù venne invaso dal Cile e in tutto il Paese ci furono distruzioni, povertà e disagio sociale. La fame e le ristrettezze stroncarono molte famiglie e lasciarono numerosi orfani e giovani in pericolo. Padre Alfonso intanto compiva frequenti viaggi missionari da Lima in tutta la nazione e verso l’Amazzonia e, nel corso di una predicazione, cadde gravemente malato. Mosso dalla fede in Dio e dall’amore per san Francesco e per la Vergine immacolata (il dogma dell’Immacolata Concezione era stato promulgato appena nel 1854), invocò la loro intercessione e supplicò Maria di liberarlo dalla morte; in cambio promise di fondare una congregazione intitolata all’Immacolata, che si sarebbe presa cura delle bambine bisognose attraverso opere di carità. La preghiera venne accolta e padre Alfonso guarì nel giro di pochi giorni.

Padre Alfonso.
Padre Alfonso
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Ritornato a Lima, confidò l’accaduto a un suo vecchio amico, fra Michele, confessore di Carmencita, che approvò il suo progetto e, ispirato da Dio, gli inviò la giovane confidente, che vide così coronato il sogno di abbracciare la vita religiosa. Con i voti Carmencita prese il nome di Clara. Così, nel 1884 si aprì a Lima la prima scuola, intitolata all’"Immacolata Concezione", che, in meno di un anno, contò 13 suore e 200 alunne.

Le prime suore e padre Alfonso vissero intensamente la vita povera per Cristo e lavorarono instancabilmente per la costruzione di nuove scuole.

Il progetto divino su padre Alfonso non era però terminato, perché venne nominato vescovo della sua città natale, Huànuco, dove operò come servo ed evangelizzatore, spostandosi nelle comunità più lontane in sella a un asino.

La sua vita terminò nel 1902, raccomandando che le sue figlie Francescane si amassero sempre.

Un gruppo di religiose Francescane dell'Immacolata Concezione.
Un gruppo di religiose Francescane dell’Immacolata Concezione.

Madre Clara morì nel 1924, sopportando l’opposizione di alcune sue compagne e dedicandosi ai servizi più umili in comunità. Anche in agonia riservò a tutte le sue sorelle parole d’affetto e di responsabilità: «Se siamo figlie di Maria immacolata, dobbiamo essere sante».

Oggi la Congregazione delle Francescane dell’Immacolata Concezione è presente con 38 case e più di 200 membri in Perù, in Colombia e in Italia a Roma (via Venafro 30), Prato e Schio (Vi), dove si continua a educare i giovani, con particolare attenzione ai più bisognosi, nella gioia, nella semplicità e, sull’esempio di san Francesco d’Assisi, in povertà evangelica.

Andrea Giampietro e Karina Gonzales fic